Il servizio delivery: aiutiamo la nostra economia!

Il servizio delivery: aiutiamo la nostra economia!

IL DELIVERY

In questo periodo è facile leggere fuori dai locali “servizio delivery e take away”.

Scegliete il delivery se desiderate la praticità di un pasto caldo direttamente a casa vostra o in ufficio o il take away se preferite la comodità di ritirare sul momento e consumarlo dove preferite.

INDIA E I DABBAWALA

Per trovare i primi servizi di delivery dobbiamo tornare indietro fino al 1890 in India, nella città di Mumbai.

I dabbawala, letteralmente “uno che porta un contenitore”, possono essere considerati la prima azienda di consegne a domicilio. 

Offrono due tipi di servizi

1)la consegna di un pasto preparato dalle loro cucine;

2)il ritiro del pacco da parenti del clienti e sua successiva consegna.

Il servizio è talmente efficiente e con margini talmente irrisori in termini di ritardi ed errori da essere oggetto di studio di università prestigiose come la Harvard Business School e colossi dell’e-commerce.

STATI UNITI E I MENÙ TELEVISIVI

La consegna dei pasti nasce come esigenza all’inizio del 1900 per le classi lavoratrici urbane che con l’industrializzazione non avevano la possibilità di rientrare a casa per pranzare.

È con l’avvento della televisione che gli americani cambiarono il loro stile di vita e i ristoratori dovettero adattarsi creando menù televisivi fatti per il take-away con la pizza come grande protagonista.

Con l’arrivo di Internet negli anni ‘90 fu creato il primo sito e-commerce per il take-away e la consegna a domicilio dalla pizzeria Pizza Hut a Santa Cruz in California.

ITALIA E POSTALMARKET

In Italia il primo servizio delivery nasce con Postalmarket, un catalogo di vendita per corrispondenza fondato nel 1958. Permise a molte famiglie lontane da supermercati e negozi di rifornirsi di ciò che gli serviva. 

Dopo i primi periodi fu aggiunta la vendita diretta per testare i prodotti con dimostrazioni in casa, inviti telefonici e vendite porta a porta; l’attenzione individuale al cliente fu subito un successo.

Furono però due aziende tedesche ad imporsi su territorio italiano nel food delivery negli anni ’80: Bofrost ed Eismann

i prodotti surgelati venivano consegnati presso il domicilio del cliente, in giorni concordati; dal catalogo sempre aggiornato si poteva prenotare comodamente tramite call center.

DELIVERY E ITALIA A ZONE

In questo periodo il rosso, l’arancione e il giallo colorano l’Italia a zone chiudendo negozi, locali e attività per limitare la diffusione del Covid-19 (e di tutte le sue numerose varianti). 

Da sfizio e coccola di chi alla sera arrivava dalla palestra o dal lavoro e voleva un pasto caldo senza cucinare il delivery è diventato un’esigenza per fare la spesa in sicurezza. 

Come nell’America alla comparsa della televisione, ristoratori, bar, paninoteche e locali di ogni genere si sono industriati nel comporre menù Take Away e Delivery e ciclisti mascherinati affrontavano le strade deserte per portarci vettovaglie di ogni genere insieme ad un saluto.

IL DELIVERY PER FARE LA NOSTRA PARTE.

“Non chiedetevi cosa il vostro Paese può fare per voi, chiedetevi cosa Voi potete fare per il vostro Paese.” 

Con queste parole John Fitzgerald Kennedy, invitava la popolazione ad agire… 

Oggi come nella prima quarantena anche l’economia del nostro paese è in sofferenza. C’è poco da fare, siamo tutti collegati e l’impossibilità per alcuni di lavorare si riflette economicamente sul resto della comunità.

Da studentessa universitaria i soldi erano sempre contati. Mia madre mi avrebbe aiutato se gliel’avessi chiesto ma, rinunciando a qualcosa, mi sembrava di dare il mio contributo nel mio esoso percorso di studi.

Dietro ogni serranda abbassata c’è un imprenditore, una famiglia, un gruppo di amici che hanno investito tempo e denaro per aprire la loro attività e che ora hanno come unica finestra lavorativa il delivery.

Segnalo al fondo dell’articolo tutte le nostre convenzioni che offrono il servizio Delivery e/o Take away,

ma esorto chiunque a telefonare al bistrot sotto casa per ordinare un piatto, il negozio di vestiti per comprare quella maglietta, il bar dietro l’angolo per un cocktail da consumare in una video chiamata con la compagnia del sabato sera.

Non saremo né più ricchi né più poveri ma con quell’acquisto daremo la possibilità di lavorare e alla nostra economia di girare.

Iniziativa di Cna, Ascom, Confartigianato, Casartigiani e Confesercenti, potete approfondire al sito www.to.camcom.it/comprasottocasa

MERCATO ITINERANTE

Chi si è sempre occupata di economia circolare e delivery è Mercato Itinerante, Start Up Torinese il cui obiettivo di portare le primizie di ortolani, macellai, caseifici, pescherie, eccetera 

del Mercato di Porta Palazzo sta regalando una ventata d’aria fresca ai piccoli commercianti nella dura lotta contro la grande distribuzione.

Ogni banco ha la propria vetrina sul loro sito e le ordinazioni vengono recapitate direttamente a casa dai loro riders e consegnate senza sacchetti di plastica.

Non ti limiti a far solo la spesa ma puoi selezionare il grado di maturazione di alcuni prodotti, il taglio che preferisci della carne, la pulitura del pesce, il sottovuoto ecc..

Locali convenzionati con la Card “Uno Studente in Casa” DELIVERY

Locali convenzionati con la Card “Uno Studente in Casa” TAKE AWAY

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Daniela

    Sinceramente avevo guardato il negoziante sotto casa, il ristoratore o la commessa dove acquistavo gli abiti come qualcuno a cui fare una richiesta sperando di essere accontentata presto e bene. Questo anno passato così difficile e questo appena iniziato altrettanto mi hanno fatto scoprire che dietro ai banconi o ai tavoli dei ristoranti o ovunque io posi lo sguardo ci sono persone a cui devo rendere in solidarietà tutto quello che ho ricevuto. Lo so che è banale, ma tante gocce fanno il mare. E un giorno riusciremo a “riveder le stelle “.

    1. Uno Studente in Casa

      Grazie Daniela per la tua riflessione. Oggi vediamo tutti con occhi diversi ma mai come ora abbiamo realizzato quanto la vita di ognuno di noi sia così profondamente connessa, dove le azioni di uno si ripercuotono a breve giro sulle esperienze di un altro. Quando si dice “il mondo è piccolo” non è davvero solo un modo di dire!!

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