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Cambiare vita

di Camilla Montanari

Chi l’ha detto che è troppo tardi?

Questo articolo è per chiunque sia insoddisfatto del suo percorso ma continua a pensare: “ormai sono qui”, “ormai continuo”, “ormai…”.


Fin da piccoli siamo portati a sviluppare numerosi talenti, ma nel corso della vita ne approfondiamo solo alcuni, influenzati dalla famiglia, dagli amici e dalla scuola, pensando di non essere più in grado di accrescerne degli altri.


Ci autoconvinciamo di essere obbligati a seguire un’unica strada senza farci la domanda più importante:

“sei felice?”

“Negli ultimi 33 anni, mi sono guardato

allo specchio ogni mattina e mi sono chiesto:

“Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita,

vorrei fare ciò che sto per fare oggi?”

E la risposta è stata “No” per troppi giorni di fila,

ho capito che bisognava cambiare qualcosa.”

(Steve Jobs)

Perché il cambiamento spaventa?

Siamo sempre spaventati dalle novità, spesso preferiamo rimanere incastrati da compromessi e situazioni infelici pur di non cambiare niente nella nostra vita e di mantenere un’equilibrio, accettando relazioni tristi, percorsi di studio poco stimolanti e lavori non gratificanti.

Ma perché?

  • Non vediamo il cambiamento come un’opportunità: pensiamo che finita una relazione non ce ne sarà un’altra o che lasciato un lavoro non ne troveremo un altro.
  • Ci sentiamo soli e crediamo di non potercela fare: ci sentiamo troppo piccoli rispetto agli obbiettivi che vogliamo raggiungere e pensiamo di non poter fare affidamento solo sulle nostre capacità.
  • È un salto nel vuoto: quello che conosciamo dal nostro punto di vista è più sicuro, tutto ciò che c’è all’esterno è un pericolo.
  • Crediamo che sia troppo tardi: sono anni che facciamo la stessa cosa tutti i giorni e pensiamo di non essere in grado di iniziare una nuova attività.
  • Abbiamo paura del giudizio altrui: ci spaventa quello che pensano le persone vicine a noi, spesso rimaniamo fermi per paura che i nostri passi vengano giudicati dalla nostra famiglia, dai nostri amici e cosi via.

“La misura dell’intelligenza è data

dalla capacità di cambiare quando è necessario.”

(Albert Einstein)

C’è poi chi decide di buttarsi, chi sente la propria vita troppo stretta addosso e decide di saltare, rischiare tutto, superare i propri limiti.

Qui troverai storie di persone che hanno raggiunto la felicità perché sono state coraggiose,

spero ne ricaverete ispirazione!

Perché cambiare?

La domanda giusta sarebbe: “perché no?!” Ecco dei buoni motivi:

1. Per darti la possibilità di migliorare: siamo noi a creare la nostra realtà, solo noi possiamo cambiarla.

2. Per essere più felice: vai dove le tue competenze sono riconosciute maggiormente, dove sei appagato e puoi dare il massimo di te stesso.

3. Per crescere: cerca un percorso in cui non smetterai mai di rinnovarti, non chiuderti in una vita monotona!

4. Per essere coerente con le tue idee: nel caso dovessi aver a che fare con persone o luoghi che non corrispondono esattamente alla tua morale o etica, ti consiglio di scappare!

Io ho solo 23 anni e ho cambiato due Università prima di rendermi conto di cosa avrei voluto fare nella vita, mi sentivo in difetto rispetto ai miei amici, già laureati e con un futuro chiaro davanti, ma ho la fortuna di avere molte persone sempre pronte a sostenere le mie scelte e a credere in me, qualsiasi idea folle mi venga in mente.

Sono fieramente cresciuta in una famiglia in cui il cambiamento è all’ordine del giorno, per necessità o per semplice volontà di trasformazione e voglio riportare un esempio familiare di “coraggio di cambiare”:

“Cosa ti spinge a lasciare un lavoro sicuro e ben pagato, che ti porta a viaggiare in tutto il mondo nei migliori alberghi? Il fatto che al mattino, quando ti guardi allo specchio, devi poterti dire che sei soddisfatto di quello che stai facendo e che farai, e per me non era più così!

Ho sempre sostenuto che nella vita si deve fare il possibile per essere felici,

è troppo breve il tempo che ci è dato per passarlo a lamentarsi!

E così ho deciso di seguire un sogno: diventare una fisioterapista a 38 anni con tutti intorno che ti guardano come se fossi pazza, tranne tuo marito che ti conosce e crede in te (sarebbe stata dura senza un supporter in effetti).

E quindi, primo step: i test d’ingresso. Lo svantaggio è che a 38 anni riesci a ricordare a malapena la lista della spesa, figuriamoci equazioni e protozoi.
Il vantaggio è che ormai hai imparato a pianificare ed ottimizzare per cui: avanti con il ripasso.

Una volta entrata in Università mi sono trovata catapultata in un mondo di ventenni, dei quali sono diventata immediatamente la zia che dispensa consigli di vita, in effetti un pesce fuor d’acqua, definita ‘obsolescente’ dalla segretaria del corso.

In realtà avere un po’ di vita vissuta alle spalle ha giocato a mio vantaggio, gli esami erano una passeggiata, nei tirocini i pazienti mi portavano rispetto pensando, data l’età, che fossi io il capo, l’interazione con i futuri colleghi molto facile, perché non sono mai stata catalogata come “studentessa”.

Certo tutto un po’ si complica perché hai una vita e una famiglia da mandare avanti e qualcosa va sacrificato, ma nulla è impossibile.
Ora sono una fisioterapista a tutti gli effetti. Sicuramente mi rendo conto di faticare un po’ dal punto di vista fisico e si, sono decisamente più povera!
Ma al mattino mi guardo allo specchio e so che sto facendo esattamente quello che volevo fare e sono felice di farlo.

Fa paura cambiare? Tantissimo. Ma quello che viene dopo, una volta fatto il salto, ti fa capire che ne valeva veramente la pena!”

Serena

E tu? Sei pronto a fare il salto?

Questo articolo ha 16 commenti.

  1. Sara

    Il cambiamento fa paura, bisogna essere in grado di capire che a volte è proprio quello che serve.
    Brava Camilla, come sempre un articolo che fa riflettere e che può aiutare!

    1. Uno Studente in Casa

      Vero Sara, a volte bisogna guardarsi dentro ed avere il coraggio di ammettere a se stessi se la strada che si sta percorrendo sia quella giusta per se stessi.

  2. Antonio

    Un altro articolo molto interessante.. brava Camilla

    1. Uno Studente in Casa

      Grazie Antonio, come sempre la nostra Camilla è riuscita ad entusiasmarci.

  3. Cinzia

    Cambiare non è facile e noi stessi siamo i principali ostacoli a qualsiasi cambiamento. Un’analisi attenta ed accurata come sempre. Ottimi spunti di riflessione per quelli come me che faticano a “buttarsi”. Brava Camilla!

    1. Uno Studente in Casa

      Grazie Cinzia per il tuo contributo. “Buttarsi” non è mai facile, ma il “fuori pista” a volte regala davvero grandi soddisfazioni.

  4. Luca

    E’ proprio vero…spesso l’idea di affrontare un cambiamento, soprattutto se importante, ci fa vacillare….una volta superata la paura pero’, l’idea di non avere rimpianti e la soddisfazione personale sono impagabili!

    1. Uno Studente in Casa

      A sbagliare siamo capaci da soli! Eppure quante volte sembra più semplice seguire i consigli di altri in modo da poterci deresponsabilizzare sulle conseguenze?

  5. Davide

    Gli artefici del nostro destino siamo noi stessi. Sono sicuro che questo articolo sarà di grande aiuto per molte persone…complimenti Camilla😊

    1. Uno Studente in Casa

      Ogni giorno compiamo delle scelte! Diventare consapevoli di ciò è la strada migliore per poter prendere in mano la propria vita e tentare di darle la forma sperata

  6. Fede

    Ho letto questo articolo soffermandomi molte volte perché ad ogni parola riflettevo sulla mia vita, sulle mie scelte ed il percorso che sto intraprendendo… non so se sia quello giusto, non so se realmente mi porterà da qualche parte o se avrò il coraggio di cambiare… resta il fatto che Camilla fa sempre centro ed entra nei pensieri di noi lettori! Bravissima!

    1. Uno Studente in Casa

      Camilla sa sempre come incuriosirci e farci riflettere. Chissà che non abbia smosso l’animo di qualcuno pronto ora a fare il grande salto?!?

  7. Matteo

    A volte cambiare è molto difficile, specialmente se il cambiamento ti viene imposto e non c’è nulla che tu possa fare a riguardo. Però se la vita prende una determinata piega forse è giusto così. Bravissima Camilla come sempre per la scrittura!!

    1. Uno Studente in Casa

      Lasciare il certo per l’incerto fa sempre un po’ paura ma chissà quante opportunità si troverebbero affrontando il rischio?!

  8. Sergio

    Io mi considero vittima di me stesso.
    Apprezzo quelli che hanno il coraggio di dire “Basta” e ricominciare. Meglio un Rimorso che 100 rimpianti.
    Brava Camilla, come sempre.

    1. Uno Studente in Casa

      Chi non risica non rosica caro Sergio!

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